Calcolo della velocitĂ 

Sulla base dei rilievi planimetrici e delle operazioni tecniche effettuate sui veicoli e sul posto del sinistro, si calcola la velocità. 

I metodi di calcolo sono diversi e dipendono dai dati che si hanno a disposizione e dalla dinamica del sinistro. Si possono utilizzare norme tecniche pubblicate dal SAE (Society Automotive Engineering), formule fisiche di conservazione di energia e di quantitĂ  di moto e software di simulazione. I fattori principali per il calcolo della velocitĂ  di un veicolo sono le tracce di frenata e la penetrazione delle deformazioni.


Le tracce di frenata lasciate sull’asfalto dai veicoli durante una fase di frenata, possono essere la base del calcolo per ricavare la velocitĂ  posseduta dall’autovettura frenante prima dell’inizio delle stesse; le leggi della fisica riguardanti la conservazione dell’energia permettono di calcolare la velocitĂ  partendo dalle tracce di frenata.

Tale calcolo, il più semplice che si possa incontrare nella ricostruzione di un incidente, non è sempre scontato; ci sono diverse condizioni da tenere in considerazione e spesso queste possono portare ad errori grossolani nel calcolo della velocità, il Tecnico Ricostruttore deve sempre tenere in considerazione la possibilità di incappare in errori e valutarne l’entità. I fattori che possono andare a influire sul calcolo della frenata sono: le condizioni del manto stradale, il tipo di traccia di frenata lasciato, lo stato di usura dei pneumatici, tutti fattori che un Tecnico Ricostruttore deve conoscere e tenere in forte considerazione.

Nei piĂą cruenti scontri tra autovetture la maggior parte dell’energia cinetica posseduta dalla autovetture prima dell’urto viene scaricata durante le deformazioni dei veicoli. Secondo le leggi della fisica, ogni veicolo in moto possiede una sua energia cinetica dovuta alla sua velocitĂ ; nel repentino arresto che avviene durante gli scontro tra veicoli, tale energia si trasforma istantaneamente in altre forme: deformazioni, tracce di frenata, ecc.
E’ chiaro quindi che riuscire a risalire all’energia cinetica e quindi alla velocitĂ , tramite le deformazioni dei veicoli e la lunghezza delle tracce di frenata, risulta fondamentale.
A tale scopo sono fondamentali i recenti studi e software oggi in commercio.

Spesso l’assenza di tracce di frenata rende impossibile calcolare le velocità dei mezzi, come nel caso delle autovetture che hanno il sistema ABS che non lascia tracce sull’asfalto. L’assenza di tracce di frenata può anche significare che un veicolo non abbia frenato e solo l’attenta analisi della situazione e del sinistro può portate un Tecnico Ricostruttore a ricostruire con esattezza cosa sia realmente successo.
Altri metodi per il calcolo della velocità sono il confronto dei danni riportati dalle autovetture con i risultati ottenuti dalla stessa autovettura nelle prove di crash-test effettuate dall’EURONCAP.
Altro metodo per il calcolo della velocitĂ  dei veicoli che impattano tra di loro, consiste nel calcolare l’energia Cinetica posseduta dai veicoli prima dell’urto partendo dalle deformazioni dei veicoli. Secondo le leggi della fisica, ogni veicolo in moto possiede una sua energia cinetica dovuta alla sua velocitĂ ; nel repentino arresto che avviene durante gli scontri tra veicoli, tale energia si trasforma istantaneamente in deformazioni permanenti.

Hai subito un incidente? Sei un avvocato? Vuoi avere maggiori informazioni su come lavora un tecnico ricostruttore o un ingegnere forense in caso di incidenti stradali?